Tre film sulla gravidanza da vedere anche con 40 gradi

Caro Lettore,
la gravidanza, un tema tutto nuovo per i film da vedere del venerdì. Oltre ai tre qui sotto ti consiglio: Juno, Friends with kids, Qui dove batte il cuore, Piacere sono un po’ incinta, Senti chi parla, Junior e Due cuori e una provetta. Let’s start.

american life
American Life
nine months imprevisti d-amore
Nine Months
cosa aspettarsi quando si aspetta
Che cosa aspettarsi quando si aspetta

American Life di Sam Mendes (2009) perché è la prima volta che, in due anni, ripropongo lo stesso film. Te ne avevo già parlato qua. Una coppia di trentenni cercano un posto nel mondo, un posto dove crescere il loro primo figlio. Meraviglioso.

Nine Months di Chris Columbus (1995) perché è un super classico degli anni Novanta. Un dad-to-be (non poteva non essere interpretato da Mr. Grant!) terrorizzato dall’idea di diventare padre.

Che cosa aspettarsi quando si aspetta di Kirk Jones (2002) perché sul tema gravidanza è il film più recente e ha un super cast. Cinque coppie assorbite dall’arrivo di un figlio. Ce la faranno?

Have fun!
Valinautoironica

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3 libri per isolarti con intelligenza

Caro Lettore,
forse stai per partire o forse no. Dedico in parte questo post a tutti quelli che al momento non possono spostarsi donandogli una cospicua via di fuga, una via che conosciamo tutti perché ci arricchisce molto di più di una semplice giornata di shopping (l’ho scritto davvero!). La lettura, cara amica dall’aspetto rassicurante ma trascinante.

Se come me sei un’amante dei viaggi e non abbandoni mai anche quelli fatti semplicemente con il pensiero, i 3 libri qui sotto ti porteranno in luoghi lontani e la vita dei loro personaggi ti assorbirà e ti isolerà completamente.
Nel caso li avessi letti tutti e tre ho qualche soluzione alternativa. Puoi consultare la lista dei bestseller 2013 di Vogue Italia, i consigli per l’estate dal blog Libri e Marmellata (per ragazzi dai 9 ai 14 anni), i libri scelti da HuffPost Italia, a sfondo gastronomico o selezionati da Elle Italia.

3 libri per isolarti con intelligenza

1. La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker viene pubblicato per la prima volta in Italia nel 2013. Ci tengo a precisarlo perché, a distanza di un anno, è ancora altissimo in classifica. Magnetico, trascinante, intenso e ricco di colpi di scena. Un giallo che ruota intorno a due scrittori in una fittizia cittadina ricca di personaggi singolari.
Per gli amanti della lettura famelica. È un po’ come guardare Lost per la prima volta, non riesci a smettere.

2. Il secondo momento migliore di Valentina Camerini perché l’ho terminato questa notte e sono ancora nella fase “sto pensando costantemente al libro che ho finito di leggere e non ci sono per nessuno”. Leggerlo significa addentrarsi in una profonda storia di amicizia, quella di Alberto e Bronson. Leggerlo significa ricordare che io ancora non ho incontrato un amico come Emilio che è stato per me la personificazione di tutto ciò che c’è di positivo, saggio, inarrestabile e del motto “Never give up!”. Emilio e i suoi viaggi, portatori di uno stile di vita che va rincorso quotidianamente. Poi le canzoni a inizio capitolo e Virginia. Lei mi ha incantata e mi è piaciuta da subito. Poi Milano, Stoccolma, Parigi e la campagna inglese. Le pagine mi hanno ricordato le scelte e i sì e i no di questi ultimi due anni, il tutto fatto per essere “una donna all’altezza dei miei sogni”.
Life is hard and so Am I.

3. La mia Londra di Simonetta Agnello Hornby è per tutti gli aspiranti inglesi nati italiani come me. L’ho scoperta tardi e solamente dopo una casuale intervista a Le invasioni barbariche. Mi ha convinta immediatamente. Una donna che ascolteresti per ore, la noia è lontana anni luce. La sua Londra è una Londra vissuta, conosciuta e scoperta lentamente con un’abbondanza di dettagli che ti permette di costruire quelle stesse mura, finestre, strade, piazze, stanze raccontate nelle pagine. Un ospite eccezionale scivola tra un foglio e l’altro: Mr. Samuel Johnson.

Enjoy the read!
Valinautoironica

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Tre commedie romantiche estive da vedere anche con 40 gradi

Caro Lettore,
i film con Ashton Kutcher non mi convincono mai. Questa volta mi sono sbagliata perché Sballati d’amore (A Lot Like Love, il titolo originale) mi è piaciuto moltissimo. Ok, adoro gli incontri casuali e gli amori che prendono forma e si sviluppano nel corso del tempo (vedi Serendipity, Le pagine della nostra vita, Harry ti presento Sally) quindi questo è perfetto perché tra un incontro e l’altro trascorrono anni, poi mesi. L’ho già scritto che mi è piaciuto moltissimo? Così convinta nel volertelo far conoscere che dedico lo spazio di questo venerdì alle commedie romantiche estive. Let’s start.

50 volte il primo bacio
50 volte il primo bacio
sballati d-amore film
Sballati d’amore
the good girl film
The Good Girl

50 volte il primo bacio di Peter Segal (2004) perché è molto molto romantico e proprio per questo lo avrai già visto ma è uno di quei film che rivedresti con piacere più e più volte. La coppia Sandler-Barrymore avevano già recitato insieme in Prima o poi me lo sposo (1998).

Sballati d’amore di Nigel Cole (2005) perché un incontro si trasforma in amicizia e poi in qualcosa di speciale, particolare e inspiegabile mentre la vita fa il suo corso.

The Good Girl di Miguel Arteta (2002) perché è la storia di una donna annoiata e delusa dalla sua vita monotona e poco stimolante che viene risvegliata e scossa dalla presenza del nuovo cassiere. Una Jennifer Aniston alle prese con ruolo diverso.

Enjoy the movie!
Valinautoironica

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7 regali per un’amica che ama il turchese

Caro Lettore,
dopo il rosa e il verde ho pensato al turchese che mi ricorda un vecchio abito autunnale di N21, un anello in argento con turchese di Tiffany&Co. che volevo farmi regalare da mia sorella ma poi abbiamo scoperto il prezzo e siamo fuggite senza voltarci indietro, gli orecchini di Oscar de la Renta, le collane di mia madre su una pelle abbronzatissima, Pucci e uno dei miei smalti preferiti di Dior (Saint-Tropez).

abiti turchesi di Mango e oggetti turchesi

1. Abito lungo di chiffon di Mango per tutte quelle che amano long dresses.

2. Una super handbag con dettaglio turchese di uno dei brand vincitori di Who is on next 2014, Corion.

3. Collana boho e con perline di Forever 21.

4. Short con orlo floreale ricamato di Zara.

5. Vanity Box di Waiting on Martha (dove molto tempo fa avevo scovato i Macaron portaoggetti).

6. iPhone cover 5 e 5s di Tory Burch.

7. Orecchini di Kenneth Jay Lane.

8. Mega cuscino di Woouf.

Have fun!
Valinautoironica

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Tre film degli anni Novanta da vedere anche con 40 gradi

Caro Lettore,
questa mattina mi sono svegliata con un’intensa nostalgia degli anni Novanta e mi sono ricordata di quanto mi faceva divertire il film Senti chi parla, così mi sono promessa di rivederlo una di queste sere. Sono curiosa di scoprire se mi piacerà come un tempo.
Presa da questo nineties mood sono andata alla ricerca di tre capolavori da rispolverare. Ok, Tin Cup non è proprio un masterpiece però l’ho visto nel periodo in cui ero follemente innamorata di Kevin Costner (non parliamo della pubblicità della Rio Mare, sono ancora sconvolta!) quindi mi è rimasto nel cuore. Let’s start.

Senti chi parla
Senti chi parla
Pretty woman
Pretty Woman
tin cup
Tin Cup

Senti chi parla di Amy Heckerling (1989) perché mi piace la voce di Paolo Villaggio (nella versione originale è Bruce Willis) e la coppia Travolta/Alley.

Pretty Woman di Garry Marshall (1990) perché adoro l’abito a pois di Vivian e anche l’abito rosso… e la scena del negozio, quelle della scala…

Tin Cup di Ron Shelton (1996) perché Roy McAvoy era un altro dei personaggi di Kevin Costner che mi faceva perdere la testa. Forse facevo la seconda o terza media quando ho visto il film per la prima volta… lui era un po’ grande per me ma io ero convinta che in qualche modo l’avrei conquistato. Non aggiungo altro… Il film è carino: lei super impostata e raffinata, lui è tutto il contrario ma si innamorano tra una partita di golf e l’altra.

Enjoy the movie!
Valinautoironica

Per altri film degli anni Novanta clicca qui e qui (romantici).

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La carta da regalo potresti farla a mano (parte 5)

Caro Lettore,
come sempre stampare è l’unica cosa che dovrai fare per incartare i tuoi regali con una carta da regalo originale. Ne ho scelte tre: con ananas su sfondo bianco (1) dall’idea di Alicia DiRago (Whimseybox blog), geometrica (2) dal blog Something Peach e con delle graziose fette di cocomero (3), disponibile in tre colori diversi, dal blog Brenda Bird Designs.

carta da regalo da stampareBuona stampa!
Valinautoironica

Se ti ho incuriosito troverai la parte 4 qui, 3 qua, 2 qui, 1 qui. Per la versione dedicata a Ikea qua.

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Mix and match (Chanel États Poétiques + sandali)

Caro Lettore,
ho scoperto i nuovi smalti Chanel États Poétiques da circa dieci giorni. Quando esce una nuova collezione mi soffermo su smalti e gloss quindi se sei alla ricerca di informazioni maggiori ti consiglio la lettura del post di The Beauty Look Book e di Beautydea.

Li ho affiancati a sei paia di sandali in saldo da pochi giorni (tre super costosi e tre low cost di Zara). Secret (numero 625 e 1 nella foto) è un nude che ho abbinato ai sandali Bianca a stampa di Dolce & Gabbana e a quelli con fiocco di Zara (A). Atmosphère (numero 629 e 2 nella foto) è un perlato con riflessi rosa e viola da indossare con i sandali espadrillas in pelle e rafia di Lanvin e con quelli bassi blu marino di Zara (B). Orage (numero 631 e 3 nel collage) è un dark blue tendente al nero che ho affiancato ai meravigliosi sandali retro bicolor di Miu Miu e all’infradito con borchie amiche di Valentino (C).

smalti Chanel autunno inverno 2014-15

Soddisfatta dei nuovi colori Chanel?
Valinautoironica

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Tre film estivi (parte 6) da vedere anche se non dovesse piovere questo week-end

Caro Lettore,
durante l’estate guardavo sempre i film di Alta Tensione che trasmettevano su Canale 5, a volte in seconda serata. Erano apocalittici, un po’ finti ma mi piacevano molto. Non so bene cosa ci trovassi, non saprei proprio spiegartelo. Li danno ancora?
Questo venerdì sono tornata ai film estivi, ormai sono arrivata alla sesta parte. Let’s start.

my-summer-of-love-film
My Summer of Love
Dirty-dancing-film
Dirty Dancing
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In trance

My Summer of Love di Pawel Pawlikowski (2004) perché racconta la storia d’amore tra due adolescenti (una è la bellissima Emily Blunt) che appartengono a due mondi completamente differenti. Ambientato nello stupendo Yorkshire. In realtà l’ho guardato proprio per questo motivo.

Dirty Dancing di Emile Ardolino (1987) perché è un classico che non annoierà mai. Lo si ama sempre, non si dimentica mai.

In trance di Danny Boyle (2013) perché è un bel film, di quelli dove niente è come sempre soprattutto il finale. Adoro Boyle, i suoi film non sono mai scontati. Vincent Cassel e il bellissimo James McAvoy insieme.

Enjoy the movie!
Valinautoironica

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Tre horror estivi da vedere anche con 40 gradi

Caro Lettore,
questa sera sarò molto molto egoista e al contempo molto molto coraggiosa. Ho deciso di mostrarti alcuni dei miei film horror preferiti che guardo abitualmente in estate. Attenzione, qualcuno è un po’ splatter! Se sei in cerca di altri horror movie clicca qui, per altri film estivi qua.

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You’re next
Orphan film
Orphan
the pool film
The pool

You’re next di Adam Wingard (2011) perché prova a immaginarti una numerosa famiglia che si ritrova dopo tanto tempo a trascorrere il fine settimana in una casa bellissima. Adesso pensa a dei killer, in maschera, che gli rovinano la cena. Niente è come sembra. Colpi di scena finali.

Orphan di Jaume Collet-Serra (2009) perché è il meno splatter dei tre. Una bella trama e una brava Vera Farmiga (sorella di Taissa Farmiga, American Horror Story). Una storia particolare in cui una bambina presa in adozione nasconde un segreto insospettabile. Io sono rimasta basita.

The pool di Boris von Sychowsky (2001) perché la location è spettacolare: una piscina con scivoli nel cuore di Praga. Una festa tra liceali che sarebbe stata bellissima se non fosse arrivato un ignoto serial killer. Nel film Isla Fisher e un James McAvoy agli esordi.

Enjoy the movie!
Valinautoironica

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Valentino e Zara migliori amici mai?

Caro Lettore,
la ricerca per i post della serie … migliori amici mai? mi entusiasma sempre un sacco. Questa volta sono molto orgogliosa del confronto principalmente per due motivi: il primo è che desidero da non so quanto tempo i sandali bassi di Valentino Garavani (Rockstud) e il secondo è che i due modelli si assomigliano veramente molto.
Ok, Zara non sarà mai Valentino e nessuno lo desidera ma potrebbe essere una valida alternativa?

sandali bassi di Valentino e Zara a confronto

Infradito Valentino Garavani Rockstud Double in vitello con dettaglio borchie in metallo e sandalo in pelle con borchie per Zara, entrambi appartengono alla collezione primavera estate 2014.

Se sei curiosa/o di leggerti altri post della serie puoi cliccare qui (Zara e Louis Vuitton), qui (Valentino e H&M) o qui (Givenchy e Zara)…
Valinautoironica

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