I sette pensieri della ragazza curiosa sulla convivenza con “Lui” (al telefono)

Un ottimista è colui che crede che una donna abbia terminato la sua conversazione telefonica solo perché ha detto: “Allora ti saluto…”.
Marcel Achard, L’amore non paga

RC= ragazza  curiosa
L= “LUI”
(durante varie conversazioni telefoniche)

1. RC – Stasera dobbiamo andare a fare la spesa! -
L – Davvero? Ma cosa manca? -
RC – Praticamente quasi tutto -
L – Ok, allora vado da solo perché con te si spende sempre un sacco!

sailor-moon-arrabbiata(Welcome back, Sailor Moon!)

2. L – Ma non scadeva la bolletta del gas? -
RC – Mmm… vado a vedere -
Cinque minuti dopo…
RC – In effetti è scaduta la settimana scorsa -
L – Come??? -

3. Arrivano i momenti neri e la ragazza curiosa intraprende telefonate brevi ma intense… di questo tipo:

lost in translation

(Lost in translation docet)

4. RC – Ciao, ti disturbo? -
L – No, che c’è? -
RC – No sai, volevo solo sentirti! -
“Lui” sorride.

5. La ragazza curiosa adesso ha un contratto telefonico con chiamate incluse gratuite. Ecco invece la sua espressione prima dell’arrivo dei minuti free, insomma quando non usufruiva di nessuna offerta.

E.T. telefono casa

6. RC – Non immagini quanto sia bello il “nuovo” top jacquard combinato di Zara! E poi              anche la camicia a righe rosse e bianche… E poi… Pronto? Pronto? -
Ecco sicuramente cosa sta facendo “Lui”:

Gatto silvestro

7. “Lui” è appena uscito da lavoro.
L – Hai scongelato il petto di pollo come ti avevo detto?
RC – Sì… sì…
L – Non lo stai facendo adesso, vero?
RC – …

Caro Lettore,
come sempre ogni riferimento a fatti, cose o persone non è puramente casuale.
Valinautoironica

Se sei rimasto colpito e vuoi continuare a leggere la serie della ragazza curiosa, clicca qui, qui, qua e qui.

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Gioca a: scegli il tuo look estivo preferito! (dedicato a chi non sa mai cosa mettersi)

Caro Lettore,
quante volte di fronte allo specchio o davanti alla “scatola” degli accessori non sapevi come abbinare il tutto? L’abito o la t-shirt con scarpe e/o collana, i bangle con il colore dei pantaloni? Ti capita mai di avere l’impressione di non avere abbastanza indumenti o di realizzare, solo alla fine, di indossare sempre le stesse cose?
A me capita spesso anche se nel mio caso dipende molto dall’umore malgrado, giocare con gli accessori, sia sempre stato uno dei mie hobby preferiti.
Ho voluto mostrarti i look realizzati da Topshop, Urban Outfitter, Asos e T-shirt Policy London postati dai brand stessi sui loro profili Instagram.

Urban Outfitters

stampe estive in look di urban outfitters estate 2013  colorblock per uomo di urban outfitters estate 2013

tracolla borsa di urban outfitters estate 2013  clutch con dettaglio cuore di Urban Outfitters

Topshop

look tropical di Topshop estate 2013  bikini e cappello di topshop estate 2013

T-shirt Policy London

t-shirt policy london  maglietta t-shirtpolicylondon

t-shirt estate 2013

Asos

asos look estate 2013

Nel caso di Urban Outfitters mi sono permessa di inserire un look maschile (colorblock) e alcune new entry tra gli accessori (li troverai sul sito). Se ancora non conoscevi il brand T-shirt Policy London clicca qua.
Io sono completamente innamorata di Asos anche se le scarpe non mi convincono molto. Ora tocca a te!
Valinautoironica

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All you need is a new pair of sunglasses

Caro Lettore,
io da lontano non vedo assolutamente niente e ammettere pubblicamente di avere una vista pessima di martedì sera, è una grande cosa. Porto gli occhiali da vista e per mettermi gli occhiali da sole, dovrei riuscire a superare quell’angoscia chiamata “lenti a contatto”. Ho deciso in onore dell’estate che verrà e per te, cara lettrice, che indossi occhiali da sole super cool, di fare una piccola selezione tra Asos, Topshop e Urban Outfitters. A occhi di gatto, con strass, ovali, anni Settanta, animalier, floreali (bellissimi!) e colorati. I primi undici sono di Asos e li trovate qui, a seguire Topshop (qui), gli ultimi quattro sono di Urban Outfitters (qui).

occhiali da sole di Asos estate 2013

occhiali da sole asos e topshop

occhiali da sole urban outfitters estate 2013

Spero che la tua vista sia più buona della mia così potrai sbizzarrirti! In ogni caso quelli con le pietre e quelli con le rose li trovo adorabili.
Fammi sapere (come sempre),
Valinautoironica

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Tre film sull’amicizia da vedere anche se non dovesse piovere questo week-end

Caro Lettore,
questa volta scegliere è stata dura. Inizialmente mi venivano in mente solo i più conosciuti e aggiungo anche bellissimi come: Stand by me, Le ali della libertà e Gran Torino. Tra quelli che mi passavano per la testa, in alcuni casi mi sembrava che il plot si allontanasse dalla tematica fondamentale scelta, appunto l’amicizia. In quel caso stavo pensando a In a Better World. Alla fine ho scritto i tre titoli su un foglio di carta e mi sembrava che la miscela avesse un senso quindi let’s start.

Fiori d'acciaio film
Fiori d’acciaio
Papà, ho trovato un amico film
Papà, ho trovato un amico
Noi siamo infinito film
Noi siamo infinito

Fiori d’acciaio di Herbert Ross (1989) perché vedere tante donne così diverse insieme, mi fa sentire bene. Il titolo originale è Steel Magnolias, delizioso soprannome con cui vengono chiamate le forti donne del sud. Oltre a Julia Roberts e alla fantastica Shirley MacLaine (Downton Abbey), per gli amanti di American Horror Story nel cast del film c’è anche un giovane Dylan McDermott.
Papà, ho trovato un amico di Howard Zieff (1991) perché se non lo avete visto lo dovete assolutamente vedere. Inoltre Mr. Culkin da piccolo era un amore. Dan Aykroyd mi riporta sempre alla mente film come Una poltrona per due e Ghostbusters. Se sarà ti tuo gradimento, potrai guardarti anche il sequel Il mio primo bacio (1994).
Noi siamo infinito di Stephen Chbosky (2012) perché è un film interessante con due promesse del cinema, ormai confermate, come Emma Watson (ieri a Cannes con l’ultimo film di Sofia Coppola) e Ezra Miller, di cui ti avevo già parlato qua.

Buona visione,
Valinautoironica

Se hai altri titoli da suggerire, fammi sapere.
Se invece vuoi vedere un bel film d’azione clicca qua, un film divertente e spensierato qui e super romantico qua.

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Quando la tua “indi” è in pendenza

Quando la tua Indi è in pendenza ti ricordi della tua prima settimana all’Università. Ho pianto perché il Corso di Laurea in Lingue a Firenze era (e credo lo sia ancora oggi) veramente un manicomio. Dovevi lottare per entrare nei “lettorati” di inglese, dovevi urlare e scavalcare la gente. Io non ci avevo capito nulla e scavalcare la gente non è mai stato il mio forte, anche se oggi, mi farebbe proprio comodo.

Quando la tua Indi è in pendenza pensi che vivere da sola ti abbia fatto comprendere quanto non sarai mai una casalinga perfetta anche se la lavatrice rimane da sempre il mio elettrodomestico preferito. Io e lui abbiamo una liason indistruttibile che non riesco ad avere con amiche che conosco da anni. Ora che ci penso ho la passione anche per detersivi, per il loro profumo.

Adesso che la mia Indi è in pendenza mi sono resa conto che spedire cv è faticoso. Faticoso perché ho scoperto che mi piace fare un lavoro che non sapevo neanche che esistesse fino a un anno fa. Faticoso perché non sempre “la ragazza curiosa” che è in me mi segue e talvolta, quando devo scrivere una lettera di presentazione, mi abbandona.
Nei momenti in cui c’è, le scrivo e mi rendo conto che sono pazzesche e dopo che le ho inviate, mi chiedo come reagiranno le redazioni.

Quando la tua Indi è in pendenza, scopri quanto siano indesiderate e antiestetiche le bollette nelle cassetta della posta.

indipendenza

Quando la tua Indi è in pendenza scopri che tutti quelli che ti avevano detto che “la vita non è solo bianco o nero” avevano ragione, ma che tu, non riesci a vedere le sfumature o meglio, le scorgi solo durante le sfilate via streaming.

Quando la tua Indi è in pendenza scopri che costruire qualcosa con le tue mani e senza l’aiuto di nessuno è stimolante ma richiede un coraggio che non si vende da nessuna parte e che non te lo può costruire neppure la chirurgia estetica.

Quando la tua Indi è in pendenza scopri la felicità immensa nel vedere un tuo articolo pubblicato, convinta che tutti quei libri di Dickens e Sartre debbano pur aver influito qualcosa.

Quando la tua Indi è in pendenza ricordi di quando tuo padre ti diceva che forse lavorare nei campi non ti avrebbe fatto male. Forse aveva ragione, ma scrivere non è forse far crescere e creare qualcosa con le tue mani?

(Magari in campagna ci sarei andata ma solo con stivali Max&Co. fighissimi!)

Valinautoironica

Mi stavo chiedendo, ma quella foglia nella vignetta… fa una brutta fine?

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Ogni Regina ha bisogno della sua coroncina

Caro Lettore,
quando penso alle corone mi viene in mente Elizabeth I, poi Elizabeth II e successivamente le Torri di Londra, in particolare la Jewel House, luogo in cui sono custoditi i preziosi gioielli della Corona inglese. In realtà penso anche a quella con pietre indossata da Aurora in La bella addormentata nel bosco, alla copertina del doppio singolo Video Games-Blue Jeans di Lana Del Rey dove porta una corona di fiori che non passa inosservata, a quella di Givenchy con borchie e spine, a quella floreale della cultura hippie, a quella indossata da Natalie Portman nel giorno del suo matrimonio. E stavo quasi per dimenticarmene, a Tiffany&Co., per quella in stile anni Venti, in The Great Gatsby, stupenda sulla testa di Carey Mulligan.
Sono tornata da Asos e dato che, ogni donna a suo modo è una grande Regina, ho scelto qualche coroncina. Floreale o anni Venti o per le più timide, a clip.

Fascia con ghirlanda di fiori di River Islandcerchietto con fiori e punte di asos

Fermaglio a corona con cristalli di Johnny loves Rosiecerchietto in stile anni venti di asos

ghirlanda di asosghirlanda di asos

Caro Regina,
hai qualche preferenza?
Valinautoironica

P.s.= se preferisci i fermagli ricchi di pietre puoi sempre cliccare qua.

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I sette pensieri della ragazza curiosa sulla convivenza con “Lui” (a volte, fuori)

“Occorre somigliarsi un po’ per comprendersi,
ma occorre essere un po’ differenti per amarsi”
Paul Bourget

1. La ragazza curiosa è di fronte alla vetrina del suo negozio preferito in Via Gioberti, Firenze. È un negozio per la casa. Telefona a “Lui” che sta lavorando.
- Non hai idea di quanti pois ci siano in vetrina, tovagliette americane color cipria e pois, tazze a pois, tazzine senza manico a pois, che ne dici? – chiede lei con tono eccitato.
- Eh? – risponde “Lui”.
- Come “eh”? – risponde la ragazza curiosa.
- Ma non abbiamo già tazze e tovagliette? E tazzine? -
- Ma non come queste! – esclama lei.
Sospiro “gioioso” di “Lui”.

2. Ore 11 di sera. La ragazza curiosa si ferma di fronte a un negozio piccolo ma ricco di accessori dalle tonalità fluo. Sono le 11, fortunatamente e ovviamente è chiuso. (malattia da avverbio ricorrente)
- Hai visto quanto sono belli quelli grandi a goccia color turchese? Io non ho molti orecchini! mumble mumble… Che ne pensi? Ma dove sei? -
Lui si era nascosto, trattenendo il respiro, nell’atrio della vetrina immediatamente successiva! Che burlone “Lui”!

3. Mentre camminano, per raggiungere una mostra in centro, la ragazza curiosa è alle prese con una conversazione (chiamarla conversazione forse è un po’ troppo) intensa sui rapporti tra uomo e donna, su cosa crede che sia giusto fare quando non ci si ama più, su come gestire le reciproche famiglie e poi a un tratto, si volta verso “Lui” e gli fa una domanda…

4. La faccia di “Lui” dopo la domanda:

Spank cartone

5. Aperitivo. La ragazza curiosa adora sperimentare e quindi ha deciso di provare il nuovo cocktail.
- Ne sei sicura? Non è che poi non ti piace come tutte le volte che decidi di assaggiare qualcosa di nuovo? – chiede “Lui” con l’aria di chi conosce già tutte le risposte.
Ordinano. Arriva la cameriera con i cocktail. La ragazza curiosa assaggia. Silenzio. Ancora silenzio. Ok, non le piace.

6. La faccia di “Lui” che adora indossare la maschera del “te lo avevo detto”, alla Milly, un giorno dopo l’altro.

Milly un giorno dopo l'altro cartone

7. WhatsApp ti salva la vita. A volte quando non sono insieme, la ragazza curiosa può imbattersi in problemi domestici da non sottovalutare. A volte questi problemi sono ricorrenti e danno vita a conversazioni divertenti:

conversazione su whats app

La ragazza curiosa ha inserito anche la fotografia della tv che non funzionava, non è very funny?

Caro Lettore,
ogni riferimento a fatti, cose o persone non è puramente casuale anzi, lo sfondo (Mario Testino) di WhatsApp è del mio telefono.
Valinautoironica

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Ogni appartamento ha bisogno di un abbellimento (a tavola)

Caro Lettore,
la ragazza curiosa non riposa mai, è dentro di me e non se ne vuole andare e, ancor peggio, è in fissa con la ricerca di nuove idee per migliorare l’appartamento. Idee low cost e fai da te (DIY), per questo naviga alla velocità della luce tra un sito e l’altro.
Portate pazienza, un tempo era una ragazza calma e giudiziosa!
Oggi mi sono soffermata sulla tavola con un’idea semplice (per quelle che non sono molto pratiche come me!) ma carina, perfetta se volete far colpo sui vostri ospiti.
Tag per le posate, magari con la scritta “Bon Appetit” legata a un filo che tiene le vostre posate. Potete scegliere tra la fantasia colorata e quella più minimalista, in bianco. Qui e qui troverete il tag pronto per essere stampato grazie al sito Eat Drink Chic.

posate e tag per la tavola

tag per posate

Tag con scritta bon appetit per la tavola

Niente di più semplice, no?
Valinautoironica

Se sei un’avventuriera/o e adori imbatterti in nuove idee, per migliorare o impreziosire il tuo appartamento, ti consiglio la serie “Ogni appartamento ha bisogno di un abbellimento”:
1. ospiti a cena;
2. dispensa time;
3. party time.

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Taboo è il nuovo smalto Chanel primavera/estate 2013

Caro Lettore,
dato che amo gli smalti, in particolare attendo con ansia e con bramosa curiosità quelli di Chanel, volevo illuminarti, questa domenica sera, informandoti dell’uscita di Taboo (numero 583). È un componente della collezione Revelation de Chanel primavera/estate 2013 e credo che sarà a breve nelle profumerie (informatemi se sto sbagliando). È una sorta di purple con riflessi blu e argentati, un po’ cosmic mood.
Ho fatto una ricerca su Instagram così posso mostrarti, non proprio in anteprima, l’effetto che ha sulle unghie delle fortunate che già lo possiedono.

Taboo Chanel smalto

@pattypessutti

@allievera

@iuliia1987

Lo comprerai?
Valinautoironica

Fonte: Pagina Facebook Chanel le vernis per la prima foto
Instagram: foto 2 (@pattypessutti) foto 3 (@allievera) foto 4 (@iuliia1987)

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Tre film ambientati a Parigi da vedere anche se non dovesse piovere questo week-end

Caro Lettore,
la scorsa settimana stavo parlando al telefono con un’amica di sempre, quelle con la A maiuscola insomma, e mi stava raccontando che ad agosto trascorrerà un bel po’ di giorni a Parigi perché non ci è mai stata. Parigi è contagiosa soprattutto se ci sei già stato più volte e ti senti fortunata, fortunata di essere europea.
Io ho l’animo british ma probabilmente ho lo “stomaco” francese, inoltre il loro stile è estremamente chic in ogni singolo dettaglio. Così, pensando un po’ a Paris e alla mia amica, mi sono lasciata ispirare. Indovinate un po’ dove sono ambientati i “Tre film da vedere“?

Monsieur Ibrahim e i fiori del corano
Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano
Ratatouille
Ratatouille
Le divorce americane a parigi film di james ivory
Le divorce

Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano di François Dupeyron (2003) perché è uno dei miei film preferiti che racconta il forte legame che si instaura tra “Momo”, un giovane ragazzo ebreo, e Ibrahim, un signore sufi che lo avvicina ai misteri e alla magia del Corano. Oltre alle vie francesi si può ammirare anche una bellissima Istanbul.
Ratatouille di Brad Bird (2007) perché avevo promesso che non lo avrei inserito… ma come si può? Non solo la Parigi della Pixar è stupenda ma Rémy è il topolino più dolce e romantico che ci sia. Per ogni età, per ogni momento, per ogni stato emotivo. Da rivedere più e più volte.
Le divorce di James Ivory (2003) perché è divertente e spensierato, senza troppe pretese. È l’incontro di due culture diverse, quella americana che si scontra con quella francese, nelle vicende di due sorelle americane a Parigi. Per le amanti del fashion, presente anche una meravigliosa Kelly di Hermès. Luoghi strepitosi come il Café de Flore e la Salle Gaveau. Non aspettatevi un Camera con vista o Quella sera dorata.

Buona visione!
Valinautoironica

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