Racconto breve degli Emmy Awards 2014

Caro Lettore,
Rai 4 ci ha permesso di vedere la diretta della cerimonia degli Emmy Awards 2014 e io, devota a una moltitudine di serie tv, non mi sono lasciata sfuggire l’occasione. Felicissima della vittoria di Jessica Lange come Miglior Attrice Protagonista in una miniserie e di Kathy Bates come Miglior Attrice non protagonista, due regine incontrastate e se ancora non avessi visto American Horror Story: Coven… corri! Fargo esce vincitore da questa serata (Miglior Miniserie e Miglior Regia per l’episodio Buridan’s Ass) e sarà trasmesso da Rai 4 nel 2015. Gli abiti che ho amato di più: Givenchy, Elie Saab, Giambattista Valli e Rosie Assoulin.

abiti degli Emmy 2014

Per vedere tutti i vestiti del Red Carpet ti consiglio l’articolo di Stylist o la gallery di Fashionblog o di Repubblica.

Il tributo a Robin Williams attraverso le parole dell’amico Billy Crystal, bellissimo. Cary Joji Fukunaga con True Detective si guadagna il premio alla regia con l’episodio Who Goes There. Mi dispiace per il premio alla Miglior Attrice in una serie drammatica (Julianna Margulies per The Good Wife) dato che io tifavo per Claire Danes in Homeland e per Robin Wright in House of Cards. Il premio come Miglior comedy va a Modern Family.

“Assumetevi qualche rischio!” è il consiglio di Bryan Cranston, Miglior Attore per Breaking Bad, una serie che è storia!
Buona notte,
Valinautoironica

Per i premi che non ho citato, vola su Wikipedia.

TAGS

Tre film degli anni Novanta (parte 2) da vedere anche con 40 gradi

Caro Lettore,
eri anche tu un fan di Casper? Io lo sono stata per molto tempo. Con quel film Christina Ricci ha rafforzato la sua immagine (prima aveva recitato in Sirene e La famiglia Addams 1 e 2) vincendo un Saturn Award e ricevendo numerose nomination. Ero innamorata sia di Casper sia dei capelli, dei maglioni e del vestito bianco di Kat. Ho scelto, per questo venerdì, tre film del 1995.
Se vuoi rileggerti la prima parte dedicata ai film anni Novanta clicca qua.

gli anni dei ricordi film
Gli anni dei ricordi
casper film
Casper
qualcosa di cui…sparlare film
Qualcosa di cui… sparlare

Gli anni dei ricordi di Jocelyn Moorhouse (1995) perché non si può scrivere di anni Novanta se non viene menzionata Winona Ryder! Finn, la nonna e la prozia e il magico “circolo della trapunta”. Attenzione al costume intero pattern vichy, intramontabile!

Casper di Brad Silberling (1995) perché è un meraviglioso classico. Una storia tenera e sentimentale girata in un super castello nel Maine.

Qualcosa di cui… sparlare di Lasse Hallstrom (1995) perché è la storia di Grace (Julia Roberts), super sorriso e folti riccioli, che apparentemente crede di essere sposata a un uomo (Dennis Quaid) fedele e devoto alla famiglia ma non è così. Da vedere se sei nostalgico dei primi film di Julia.

Enjoy the movie!
Valinautoironica

TAGS

Valentino e Zara migliori amici mai?

Caro Lettore,
il confronto tra Valentino e Zara è quello che mi diverte di più e che, in tutta onestà, mi regala maggiore soddisfazione (iniziai con delle ballerine in vernice poi slipper tuxedo e sandali Rockstud). Questa è la prima volta che mi soffermo su una borsa shopper e malgrado la differenza di colore, i manici intrecciati li trovo molto simili.

Valentino e Zara borse a confronto

La borsa di Valentino Garavani è in vitello stampa alce con doppi manici intrecciati a mano, collezione autunno inverno 2014-15. Quella di Zara è in pelle color nero, collezione autunno inverno. Si assomigliano?
Valinautoironica

TAGS

Tre film con Robin Williams da vedere sempre

Caro Lettore, alcuni attori dovrebbero chiederci il permesso prima di morire. Dopo Philip Seymour Hoffman nessuno  era preparato a Robin Williams. Hai come l’impressione di conoscerli perché quando li guardi lavorare, da così tanto tempo, è come se ti donassero una parte di loro. Quando penso a Robin Williams la prima cosa che mi viene in mente è il suo sorriso e L’attimo fuggente, lui con le mani in tasca mentre indossa una camicia bianca con cravatta in piedi su due banchi. Poi immerso tra i colori in Al di là dei sogni. Herb Ritts nel 1998 gli scatta una foto, lui come Albert Eistein seduto su una poltrana di pelle. Oggi i film del week-end hanno lui come protagonista.

one hour photo film
One Hour Photo
Jumanji film
Jumanji
vita da camper film
Vita da camper

One Hour Photo di Mark Romanek (2002) perché è uno dei ruoli più inquietanti di Robin Williams. Prova a immaginarti un uomo che sviluppa fotografie per lavoro e che rimane ossessionato dalle immagini di una famiglia tanto da duplicarsele per conservarle in casa propria. Da vedere perché si allontana dai “tipico” ruolo di Williams. Mi è piaciuto moltissimo.

Jumanji di Joe Johnston (1995) perché lo avrai già visto ma è un film così delizioso che è impossibile rifiutarsi di rivederlo. Da guardare perché a tutti piacciono i giochi di società, le avventure e i momenti in cui torniamo bambini. Robin è superlativo.

Vita da camper di Barry Sonnenfeld (2006) perché pur non essendo uno dei film migliori di Williams, è una commedia divertente con un giovane Josh Hutcherson (per le amanti di Hunger Games). Adatto per chi adora farsi due risate in compagnia della famiglia. Robin Williams è un babbo che cerca di conquistare i figli ultra tecnologici.

Enjoy the movie!
Valinautoironica

Tra i migliori film di Williams ti consiglio sicuramente Risvegli con Robert De Niro, Patch Adams e Good Morning, Vietnam e Mrs Doubtfire.

TAGS

9 regali per un’amica che ama gli zaini

Caro Lettore,
è stato questo articolo di TeenVogue a ispirare questo post e un po’ il mio amore per gli zaini, portatori di ricordi  e oggetti indimenticabili. Comodo, bello e di dimensioni ridotte, compagno di scuola, carismatico, a pois, protagonista di recenti street style, alla moda (bellissimo quello di Stella McCartney color rosa). Lo zaino che mi porta alla mente film come: Into the wild, Ghostbusters, The Beach, I diari della motocicletta, I sogni segreti di Walter Mitty.

9 regali per un’amica che ama gli zaini, per una vacanza o per la scuola, da portare ovunque.

zaini originali e colorati autunno inverno 2014-15

1. Zaino in nylon multicolore di Marc by Marc Jacobs.

2. Zaino rosa e bianco di Grafea.

3. Zaino a pois di Herschel.

4. Zaino stampa leopardo con frange di Topshop.

5. Zaino di Lulu Guinness.

6. Zaino rosso di Asos.

7. Zaino stampa caleidoscopio di Topshop.

8. Zaino stampa palline di chewing-gum di Mi-Pac.

9. Zaino nero con frange di Topshop.

Have fun!
Valinautoironica

TAGS

Chloé e Zara migliori amici mai?

Caro Lettore,
Inez e Vinoodh scattano la campagna pubblicitaria di Chloé autunno-inverno 2014-15. Di Chloé mi piacevano tantissimo i pantaloni plissé color sabbia di una vecchia collezione autunnale e gli abiti bianchi voluminosi. La sua fragranza è storica così come il packaging, minimal e chic e un po’ parigino. Forse non lo sai ma tra i suoi direttori creativi c’è stato il grandissimo Karl Lagerfeld (1966-1983) e Stella McCartney (anni Novanta).

Storiche anche le sue ballerine (adorabili in cipria) e proprio le flat shoes sono protagoniste di questo divertente e sensato confronto tra Chloé e Zara, collezione autunno-inverno 2014-15 per la rubrica … migliori amici mai?.

Chloé e Zara due ballerine a confronto

Nere in pelle e a punta quelle di Chloé (tacco 1 cm), nere in pelle quelle di Zara (tacco 1 cm). Il prezzo? Lontano anni luce.
Se sei alla ricerca di un libro sulla storia del brand Chloé, ti consiglio Chloé Attitudes (Rizzoli) di Sarah Mower.
Have fun!
Valinautoironica

TAGS

Tre film sulla famiglia da vedere anche con 40 gradi

Caro Lettore,
le famiglie descritte, rappresentate, vissute qui sotto non hanno niente a che vedere con il concetto di famiglia italiana, che per quanto approvi e “onori” mi va decisamente un po’ stretta.
Two mothers è un film da vedere. Controverso ma deciso, intenso e apparentemente inopportuno. Mi è piaciuto molto, inoltre il mare è vissuto in tutte le sue forme e non capita spesso di vedere recitare insieme due grandi attrici come Robin Wright (House of Cards, Forrest Gump, White Oleander) e Naomi Watts (Rabbits, The Impossible, Diana). Anne Fontaine alla regia, te la ricorderai in Coco avant Chanel. Let’s start.

una casa alla fine del mondo film
Una casa alla fine del mondo
two mothers film
Two Mothers
I Tenenbaum film
I Tenenbaum

Una casa alla fine del mondo di Michael Mayer (2004) perché è la storia di due amici che si ritrovano dopo tanto tempo e vanno a vivere insieme alla stravagante Clare. Un figlio condiviso che renderà complicato questo superbo ménage à trois. Da vedere anche solo per ammirare le trasformazioni di Robin Wright (i capelli sono magnifici e cambiano colore continuamente).

Two Mothers di Anne Fontaine (2013) perché ti coinvolgerà. Due migliori amiche, poi mamme che crescono i rispettivi figli quasi in simbiosi. Poi l’amore e la passione per cui ognuna avrà una storia con il figlio dell’altra. Bellissimi i costumi interi.

I Tenenbaum di Wes Anderson (2001) perché se stiamo cercando la famiglia alternativa, sopra le righe e super stravagante non possiamo non citare loro: I Tenenbaum. Chi non vorrebbe essere una di loro? Wes Anderson è la perfezione stilistica.

Enjoy the movie!
Valinautoironica

Sui film sulla famiglia ho scritto un altro post, poi ne ho elaborato un altro sui segreti di famiglia.

TAGS

Ogni scrivania ha bisogno di un po’ d’ironia (L’incantevole Creamy edition)

Caro Lettore,
le fotografie, una piantina, dei post-it, alcuni evidenziatori particolari potrebbero esserci in questo momento sulla tua scrivania. Una tazza con stampa, degli elastici, dei biscotti, forse alle tue spalle un calendario. Mi dai qualche indizio? Forse il freelance sulla sua scrivania ha solo una gran confusione.

Ho scelto come sempre qualche accessorio per renderla più ironica e proprio mentre cercavo ho scovato, con gioia e stupore, il ricordo del mio cartone anni Novanta preferito, L’incantevole Creamy.
Se anche tu come me hai nostalgia dei cartoni animati e hai sempre amato la formula “Paripanpu”, la bacchetta, i capelli blu di Yū, le urla di Toshio, i gattini, i volant e sai a memoria qualche canzone di Creamy, allora capirai perché io abbia voluto includerli in questo collage.

accessori per la scrivania originali

A. Una micro scatola con tutti gli strumenti da scrivania di Topshop.

B. Una super tazza, ogni scrivania ha bisogno di una tazza.

C. Non uno specchietto ma Lo Specchietto de L’incantevole Creamy… quello che Yū usava per trasformarsi.

D. Un memo elefante, scrivendoci sopra potrai ricordarti di ogni appuntamento o scadenza.

E. Quattro lunch boxes di dimensioni diverse de L’incantevole Creamy.

Have fun!
Valinautoironica

TAGS

Tre serie tv da vedere se nuove avventure vuoi avere (parte 3)

Caro Lettore,
è passato molto tempo dall’ultimo post sulle serie televisive da vedere. Io ho continuato a guardarle, a iniziarle di nuove, a terminarle con qualche lacrima o sospiro di sollievo. Sempre in inglese con sottotitoli perché si crea tutta un’altra atmosfera in lingua originale. Provare per credere.

In attesa della quarta stagione di Homeland (stagione 4, 9 ottobre in USA) o della nuova serie The Affair in cui ritorna Joshua Jackson (Dawson’s Creek, Fringe), ho scelto tre serie per tre diversi lettori abbracciando quindi tre generi diversi. Io sono fan di tutte e tre, se scegli la prima non significa che non ti possa piacere anche la seconda. Sono state tutte rinnovate, non so quando arriveranno in Italia (House of Cards è andato in onda su Sky Atlantic, la prima serie è terminata lo scorso giugno mentre la seconda andrà in onda in autunno). Let’s start.

Penny dreadful serie tv
Penny Dreadful
house of cards serie tv
House of Cards
girls serie tv terza stagione
Girls

Penny Dreadful di John Logan (2014) perché la trama è molto interessante e super originale. Un po’ horror, un po’ thriller e un po’ drammatico con colpi di scena e tensione garantita. Eva Green è stupenda, veramente stupenda. Da vedere se ami la Londra vittoriana e sei nostalgico di personaggi come Dorian Gray, Frankenstein e Mina Murray. Nebbia, ciottoli, scorci inquietanti, sangue e passione. Impossibile trovarla in italiano, non è ancora stata trasmessa.

House of Cards di Beau Willimon (2013) perché una puntata tira l’altra. Lasciati travolgere dai giochi-complotti-promesse-guerre-intrighi di Segretari di Stato, Vice Presidenti con uno straordinario Kevin Spacey (intrigante sempre ma soprattutto nei momenti in cui si rivolge allo spettatore). Trascinante e magnetico quasi quanto lo sguardo della moglie Claire (Robin Wright, perfetta nel suo taglio di capelli e nel little black dress). Se la inizierai, non ti fermerai più.

Girls di Lena Dunham (2012) perché alcuni l’hanno definita la versione gipsy e casual di Sex and the City. Divertente, romantica, ironica e newyorchese quanto basta. Quattro amiche e le loro storie di carriera e amore. Quattro modi di vestire. Avevo già espresso qua tutto il mio amore per Miss Dunham. Da vedere se ami New York, il fashion world, battute divertenti e storie reali ma un po’ strampalate. Assolutamente in inglese.

Enjoy the tv series!
Valinautoironica

TAGS

Louis Vuitton e Zara migliori amici mai?

Caro Lettore,
sono tornata con la serie … migliori amici mai? e questa volta ti offro ben tre alternative all’iconica Alma di Louis Vuitton (prende il nome dal celebre Pont de l’Alma, il ponte che collega i due quartieri più alla moda di Parigi). Michelle Williams, nello scatto di Peter Lindbergh, indossa una maglia over gialla proprio come l’Alma che tiene stretta a sé, seduta su tre valigie di diversa dimensione.
So a cosa stai pensando, ti stai chiedendo come sia possibile paragonare Alma a una borsa di Zara della collezione autunno inverno 2014-15. Se non puoi permettertela puoi decidere di aspettare il fatidico giorno in cui finalmente l’acquisterai o… trovare una sorta di alternativa.
Ecco tre alternative.

borsa Zara e borsa Louis Vuitton autunno inverno 2014-15

1. La Minicitybag di Zara arancione può sostituire l’Alma arancione piment.

2. La Citybag di Zara può sostituire l’Alma di colore nero.

3. La Minicitybag di Zara può sostituire l’Alma color mimosa.

Have fun!
Valina

TAGS