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London Fashion Week è l’ironia di Moschino

Mi sono lasciata trasportare dalle onde di questo Sanremo pur non essendomi piaciuto veramente… figuriamoci se lo avessi apprezzato a pieno cosa sarebbe successo!
Anyway adesso è finito e dopo aver ammirato Marc Jacobs a New York e non solo, come in un lungo viaggio stile On the road di Jack Kerouac, approdiamo ad una tappa obbligatoria per anglofili e non: la London Fashion Week. Stasera ci attendono due brand da non perdere uno è Burberry Prorsum e a concludere (batto i tasti quasi incerta per l’emozione) McQ Alexander McQueen ore 19 di questo lunedì 20 febbraio. In breve, come quando si ripassa velocemente per un esame o un compito in classe, o durante una riunione di lavoro vi comunico ciò che mi ha colpito di più.

Jasper Conran London fashion week 2012

Un abito a pois neri di Jasper Conran perché è molto sbarazzino e mi piace molto il gioco dei due “strati”: color carne e velo nero trasparente. Impossibile non notare nella sfilata di Acne l’elemento ridondante, presente in quasi tutti gli abiti, ossia la cintura (rigida e spesso bicolore).
Bora Aksu con le sue calze e i suoi abiti un po’ enfant, fanciulleschi con fiocchi, veli e applique di maglieria. Paul Smith le cui giacche sono un trionfo di eleganza e Vivienne Westwood Red Label con le sue calze rosse e i suoi pattern sempre stravaganti. Purtroppo sarò costretta a ripetermi perché più guardo la sfilata più si evidenzia una smorfia sorridente sul mio viso: io e Moschino Cheap & Chic abbiamo una liaison indistruttibile (trompe l’oeil docet). Anche se la collezione di Stella McCartney è bellissima quella di Moschino è spensierata, che con il suo motto (su una t-shirt) “Make up your life”, racchiude dentro uno scrigno parte di questa London Fashion Week.

Moschino cheap & chic London fashion week 2012.jpg

Rossetti e smalti disegnati su un cappotto o su un abito, colori neutri o pastello. In cabinarmadio non potevo che inserire un abito con trucchi sparsi ovunque! È ironia e guardare una sua sfilata mi ricorda che non dobbiamo mai prenderci troppo sul serio!
Valinautoironica

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